Il 20 marzo è, ogni anno, il giorno in cui il sole attraversa l'equatore celeste e la primavera boreale comincia ufficialmente. Ma la storia del 20 marzo va ben oltre l'astronomia: questa data ha visto nascere idee capaci di cambiare il mondo, come la pila elettrica di Alessandro Volta nel 1800 e la teoria della relatività generale di Einstein nel 1916, ma anche episodi di violenza che hanno segnato la memoria collettiva, dal terrore di Dachau all'attentato con il gas sarin nella metropolitana di Tokyo del 1995. Cosa è successo il 20 marzo nel corso dei secoli racconta un'umanità capace di toccare vertici di bellezza e abissi di crudeltà quasi nello stesso respiro. Il 20 marzo nella storia è anche il giorno di Ovidio e di Henrik Ibsen, di Napoleone che rientra trionfante a Parigi e di Ilaria Alpi assassinata a Mogadiscio, di un libro che cambiò la coscienza americana e di un'indipendenza conquistata nel Maghreb.
Timeline degli eventi storici del 20 marzo
235 – Massimino il Trace, il primo soldato-imperatore
Dopo l'assassinio di Alessandro Severo, le legioni del Reno proclamano imperatore Massimino il Trace, figlio di un contadino tracio e di una donna di origine alana. È il primo uomo di umili origini a salire al trono di Roma senza mai aver messo piede nella capitale, aprendo una stagione di instabilità nota come la crisi del III secolo.
1602 – Nasce la Compagnia olandese delle Indie Orientali
Il parlamento olandese concede lo statuto alla Vereenigde Oostindische Compagnie (VOC), considerata la prima società per azioni della storia moderna. Con un capitale iniziale di circa 6,5 milioni di fiorini, la VOC detiene il monopolio del commercio con l'Asia per un secolo e mezzo, prefigurando le strutture del capitalismo contemporaneo.
1739 – Nadir Shah saccheggia Delhi
Il sovrano persiano Nadir Shah occupa Delhi e porta via il leggendario Trono del Pavone, simbolo del potere moghul, insieme a tesori per un valore stimato oggi in miliardi di euro, incluso il diamante Koh-i-Noor. Il saccheggio segna l'inizio della dissoluzione dell'Impero Moghul in India.
1800 – Alessandro Volta annuncia la pila
Con una lettera datata 20 marzo 1800 indirizzata a Sir Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra, il fisico comasco Alessandro Volta annuncia al mondo l'invenzione della pila elettrica, che lui chiama organo elettrico artificiale. È il primo dispositivo capace di produrre corrente elettrica continua: inizia l'era dell'elettricità moderna.
Alessandro Volta, ritratto inciso prima del 1834.
Autore: Garavaglia Giovita (1790–1835), incisione di Gaetano Bonatti.
Pubblico dominio (Public domain).
Fonte:
Wikimedia Commons
1815 – Napoleone entra a Parigi: iniziano i Cento giorni
Fuggito dall'Isola d'Elba il 1° marzo, Napoleone Bonaparte entra trionfalmente a Parigi alla testa di un esercito di circa 140.000 uomini. Il re Luigi XVIII è già fuggito. Iniziano i famosi Cento giorni, il tentativo di restaurazione imperiale che si concluderà con la sconfitta di Waterloo il 18 giugno successivo.
1852 – Pubblicazione de La capanna dello zio Tom
Harriet Beecher Stowe pubblica il romanzo La capanna dello zio Tom, che in pochi mesi vende oltre 300.000 copie solo negli Stati Uniti. Il libro, che ritrae con straziante realismo la vita degli schiavi nel Sud americano, alimenta il movimento abolizionista e contribuisce a creare le condizioni culturali della Guerra di Secessione.
1916 – Einstein pubblica la relatività generale
La rivista accademica Annalen der Physik pubblica il lavoro di Albert Einstein che espone compiutamente la teoria della relatività generale. La teoria rivoluziona la concezione newtoniana della gravità, descrivendo lo spazio e il tempo come un unico continuum curvato dalla presenza di massa ed energia, aprendo la strada alla cosmologia moderna.
1933 – Himmler annuncia l'apertura di Dachau
Il 20 marzo 1933, appena cinquanta giorni dopo la nomina di Hitler a cancelliere, Heinrich Himmler annuncia in conferenza stampa a Monaco l'apertura del campo di concentramento di Dachau. Nei giorni successivi arriveranno i primi detenuti, principalmente oppositori politici. Dachau diventerà il modello per tutti i campi del sistema concentrazionario nazista.
1956 – La Tunisia ottiene l'indipendenza
La Tunisia ottiene l'indipendenza dalla Francia dopo settantacinque anni di protettorato. Habib Bourguiba, leader del movimento indipendentista, diventerà il primo presidente della Repubblica tunisina. La Tunisia è uno dei primi paesi nordafricani a completare il processo di decolonizzazione nel dopoguerra.
1969 – John Lennon sposa Yoko Ono
Il musicista dei Beatles John Lennon sposa l'artista giapponese Yoko Ono a Gibilterra. La coppia trasforma immediatamente la luna di miele in un atto politico, organizzando il celebre Bed-In per la pace prima all'Hilton di Amsterdam e poi al Queen Elizabeth Hotel di Montreal, dove Lennon registra Give Peace a Chance.
1994 – Ilaria Alpi e Miran Hrovatin assassinati a Mogadiscio
La giornalista del TG3 Ilaria Alpi e il cineoperatore Miran Hrovatin vengono uccisi in un agguato a Mogadiscio, in Somalia. Stavano indagando su un presunto traffico internazionale di armi e rifiuti tossici. A trent'anni di distanza, nonostante commissioni parlamentari e processi, la verità sui mandanti rimane ancora oscura.
1995 – L'attentato con il sarin nella metropolitana di Tokyo
Cinque membri della setta Aum Shinrikyo, guidata dal santone Shoko Asahara, rilasciano sacchetti di gas sarin su tre linee della metropolitana di Tokyo durante l'ora di punta. L'attentato provoca 13 morti e oltre 6.000 intossicati. È considerato il più grave attacco terroristico avvenuto in Giappone dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Il 20 marzo nella politica
La storia politica del 20 marzo è segnata da due momenti di straordinaria intensità, separati da oltre un secolo ma accomunati dalla stessa carica di drammaticità.
Il primo è il ritorno di Napoleone Bonaparte a Parigi nel 1815. Esiliato sull'Isola d'Elba dopo la prima abdicazione, l'ex imperatore sbarcò in Francia il 1° marzo con un manipolo di uomini, attraversò le Alpi quasi senza colpo ferire, e il 20 marzo entrò alle Tuileries accolto da una folla in delirio. Luigi XVIII era già fuggito nelle Fiandre. Per settantaquattro giorni, fino alla rotta di Waterloo del 18 giugno, Napoleone tentò di ricostruire il suo impero, promulgando l'Atto addizionale alle Costituzioni dell'Impero, una carta liberale che cercava di raccogliere consenso nei ceti borghesi. Fu un tentativo disperato, brillante nella sua audacia e destinato al fallimento per l'implacabile volontà delle potenze europee di eliminare definitivamente il fattore Napoleone dalla scacchiera continentale.
Il secondo momento è l'indipendenza della Tunisia nel 1956. Dopo settantacinque anni di protettorato francese, la Tunisia divenne stato sovrano il 20 marzo, aprendo la stagione delle indipendenze nordafricane. Il leader Habib Bourguiba, più volte incarcerato dalle autorità coloniali, guidò il paese verso una modernizzazione laica e progressista che lo rese, negli anni seguenti, uno dei casi più interessanti del mondo arabo. Due anni dopo, nel 1958, nacque in quello stesso giorno l'Assemblea parlamentare europea, embrione dell'attuale Parlamento UE: un'altra scommessa politica sul futuro.
Il 20 marzo nella scienza
Poche date nel calendario scientifico possono vantare due rivoluzioni di tale portata avvenute nello stesso giorno.
Il 20 marzo 1800 il fisico comasco Alessandro Volta inviò a Sir Joseph Banks, presidente della Royal Society di Londra, una lettera destinata a cambiare il mondo. In quella corrispondenza descriveva il suo organo elettrico artificiale, ovvero la prima pila elettrica della storia: una colonna di dischetti alternati di rame e zinco separati da feltro imbevuto di acqua salata, capace di produrre una corrente elettrica continua. Prima della pila di Volta, l'elettricità era solo una scarica istantanea, impossibile da controllare e utilizzare. Con la pila, per la prima volta, l'umanità aveva in mano un flusso costante di energia elettrica. Le conseguenze di quella lettera si misurano nell'intera civiltà industriale e digitale che viviamo oggi. In onore di Volta, l'unità di misura della tensione elettrica porta ancora il suo nome: il volt. Puoi approfondire la figura di Volta sulla pagina della Treccani.
Centosedici anni dopo, il 20 marzo 1916, la rivista Annalen der Physik pubblicò il lavoro con cui Albert Einstein presentava la versione definitiva della sua teoria della relatività generale. Elaborata nel corso di un decennio di riflessione, la teoria superava la meccanica di Newton descrivendo la gravità non come una forza a distanza, bensì come la curvatura dello spazio-tempo prodotta dalla presenza di massa ed energia. Ogni corpo massiccio, secondo Einstein, deforma il tessuto dello spazio-tempo attorno a sé come una palla da bowling deposta su un lenzuolo teso. Quella deformazione è ciò che noi percepiamo come forza gravitazionale. La relatività generale ha permesso di prevedere l'esistenza dei buchi neri, delle onde gravitazionali e ha reso possibile tecnologie come il GPS, che senza le correzioni relativistiche sarebbe inutilizzabile.
Il 20 marzo nella cultura e nella religione
Il 20 marzo 1852 vide la luce uno dei libri più influenti del XIX secolo: La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe. Pubblicato inizialmente a puntate sulla rivista antischiavista The National Era a partire dal 1851, il romanzo uscì in volume in questa data e divenne immediatamente un fenomeno editoriale senza precedenti: oltre trecentomila copie vendute nel solo primo anno negli Stati Uniti, tradotto in decine di lingue. Il libro raccontava con empatia e realismo la vita degli schiavi nelle piantagioni del Sud, rendendo visibile a milioni di lettori bianchi del Nord una realtà che preferivano non vedere. Il suo impatto culturale fu tale che, quando Abraham Lincoln incontrò la Stowe nel 1862, le avrebbe detto: «Così lei è la piccola donna che ha scritto il libro che ha scatenato questa grande guerra». La citazione, probabilmente apocrifa, restituisce con precisione il ruolo del romanzo nel formare la coscienza abolizionista americana.
Sul fronte religioso, il 20 marzo è il giorno di San Cutberto di Lindisfarne, il grande monaco anglosassone del VII secolo che evangelizzò il Northumbria e la cui figura spirituale rimase per secoli al centro della tradizione cristiana britannica. La sua salma, traslata più volte per sfuggire alle invasioni vichinghe, trovò infine riposo nella Cattedrale di Durham, dove è venerata ancora oggi. Il 20 marzo è anche la Giornata internazionale della Felicità, istituita dall'ONU nel 2012, e la Giornata internazionale della Francofonia, che celebra il legame culturale tra i paesi parlanti francese nel mondo.
Il 20 marzo nello sport
Tra gli episodi sportivi del 20 marzo spicca una vicenda che mescolò calcio e crimine: il 20 marzo 1966, a pochi mesi dai Mondiali di calcio che si sarebbero svolti in Inghilterra quella stessa estate, la Coppa Rimet, il trofeo originale della Coppa del Mondo, fu rubata dalla Central Hall di Westminster a Londra, dove era esposta in una mostra filatelica. Il furto provocò un'enorme imbarazzo per la Football Association inglese e per Scotland Yard. La coppa fu ritrovata una settimana dopo avvolta in giornali sotto un cespuglio a Beulah Hill, nel sud di Londra, da un cane di nome Pickles, diventato suo malgrado eroe nazionale. Il proprietario del cane ricevette una ricompensa, Pickles fu celebrato dalla stampa britannica, e l'Inghilterra vinse quel Mondiale il 30 luglio con un 4-2 sulla Germania Ovest.
Personaggi nati il 20 marzo
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Publio Ovidio Nasone (43 a.C.)
Nato a Sulmona (Sulmo) il 20 marzo del 43 a.C., Ovidio è uno dei poeti più geniali e raffinati dell'antichità latina. Autore delle Metamorfosi, dell'Ars amatoria e dei Fasti, fu esiliato dall'imperatore Augusto a Tomi sul Mar Nero nel 8 d.C., per ragioni ancora in parte misteriose, e lì morì senza mai ottenere il perdono. La sua influenza sulla letteratura europea è incalcolabile.
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Henrik Ibsen (1828–1906)
Nato a Skien, in Norvegia, il 20 marzo 1828, Henrik Ibsen è il padre del dramma moderno. Le sue opere, da Casa di bambola a Hedda Gabler, da Spettri ai I costruttori di Solness, hanno rivoluzionato il teatro occidentale introducendo personaggi psicologicamente complessi, conflitti sociali irrisolti e un linguaggio scenico radicalmente realistico. È ancora oggi il drammaturgo non anglofono più rappresentato al mondo.
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Spike Lee (1957)
Nato il 20 marzo 1957 a Brooklyn, New York, Spike Lee è uno dei registi più influenti del cinema americano contemporaneo. Con film come Fa' la cosa giusta (1989), Malcolm X (1992) e BlacKkKlansman (2018, Leone d'oro e Oscar per la sceneggiatura), ha raccontato con forza e originalità la condizione afroamericana, il razzismo e le contraddizioni della società statunitense.
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Chester Bennington (1976–2017)
Nato il 20 marzo 1976 a Phoenix, Arizona, Chester Bennington è stato la voce dei Linkin Park, band che ha definito il suono del nu-metal e del rock alternativo degli anni 2000. Album come Hybrid Theory (2000) e Meteora (2003) hanno venduto decine di milioni di copie in tutto il mondo. Bennington si è tolto la vita il 20 luglio 2017, a 41 anni, lasciando un vuoto enorme nel rock contemporaneo.
Personaggi morti il 20 marzo
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Publio Ovidio Nasone (17 o 18 d.C.)
Il grande poeta latino morì in esilio a Tomi (l'odierna Costanza, in Romania) dopo circa dieci anni di lontananza forzata dalla sua Roma. Aveva passato quegli anni a scrivere suppliche in versi all'imperatore Augusto prima, e a Tiberio poi, senza mai ottenere risposta. Le Tristia e le Epistulae ex Ponto, composte in esilio, sono tra le testimonianze più commoventi del dolore del poeta strappato alla propria cultura.
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Ilaria Alpi (1961–1994)
Giornalista del TG3, nata a Roma il 24 maggio 1961, Ilaria Alpi fu assassinata a Mogadiscio il 20 marzo 1994 insieme al cineoperatore Miran Hrovatin. Stava indagando su traffici illeciti di armi e rifiuti tossici tra l'Italia e la Somalia. La verità sul duplice omicidio non è mai stata accertata in modo definitivo, e il caso rimane uno dei più controversi della storia del giornalismo italiano.
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Michele Sindona (1920–1986)
Il banchiere siciliano Michele Sindona, condannato per l'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli e per il crac della Banca Privata Italiana, morì il 20 marzo 1986 nel supercarcere di Voghera in circostanze mai chiarite: avvelenato con un caffè al cianuro. Se fu suicidio o omicidio rimane un interrogativo aperto. Sindona era una delle figure-chiave dei legami tra la finanza vaticana, la massoneria e la criminalità organizzata nell'Italia della Prima Repubblica.
Oggi si festeggia il 20 marzo
Il 20 marzo la Chiesa cattolica ricorda San Cutberto di Lindisfarne, vescovo e monaco anglosassone vissuto nel VII secolo, figura centrale della cristianizzazione del nord dell'Inghilterra. Cutberto si ritirò per lunghi periodi come eremita sull'isolotto di Farne, nel mare del Nord, ma fu richiamato al ministero episcopale dalla pressione del suo popolo. Dopo la morte, il suo culto si diffuse rapidamente: la sua salma, portata in pellegrinaggio per decenni per sfuggire alle razzie vichinghe, trovò definitiva sepoltura nella Cattedrale di Durham, uno dei capolavori del romanico inglese.
Il 20 marzo è anche la Giornata internazionale della Felicità, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012 con la risoluzione A/RES/66/281. La scelta della data non è casuale: l'equinozio di primavera, con la sua perfetta equivalenza tra luce e buio, è da sempre simbolo di equilibrio e rinascita in culture lontanissime tra loro. Dietro la giornata c'è anche una storia personale: la proposta fu avanzata da Jayme Illien, ex orfano di Calcutta salvato dalle Missionarie della Carità di Madre Teresa, diventato poi consigliere ONU. E c'è soprattutto la visione pionieristica del Bhutan, il piccolo regno himalayano che già dagli anni Settanta misurava il proprio progresso attraverso la Felicità Nazionale Lorda invece del PIL, anticipando di decenni il dibattito mondiale sul benessere. Per sapere cosa dice la scienza sulla felicità, qual è il paese più felice del mondo e dove si posiziona l'Italia, leggi l'approfondimento completo sulla Giornata Mondiale della Felicità.
È infine la Giornata internazionale della Francofonia, che celebra ogni anno i legami culturali e linguistici tra i circa 300 milioni di persone nel mondo che parlano il francese.
FAQ: domande frequenti sul 20 marzo
Qual è l'evento più importante accaduto il 20 marzo nella storia?
Difficile scegliere, ma l'annuncio dell'invenzione della pila elettrica da parte di Alessandro Volta il 20 marzo 1800 è probabilmente l'evento con le conseguenze più profonde e durature: ha inaugurato l'era dell'elettricità che ancora oggi governa l'intera civiltà tecnologica moderna.
Quando inizia ufficialmente la primavera?
La primavera astronomica boreale inizia quasi ogni anno il 20 marzo, in corrispondenza dell'equinozio di primavera, ovvero il momento in cui il sole transita sull'equatore celeste e il giorno e la notte hanno durata pressoché uguale in tutta la Terra. In alcuni anni può cadere il 19 o il 21 marzo.
Chi è nato il 20 marzo tra i personaggi più celebri della storia?
Il 20 marzo è il compleanno di Publio Ovidio Nasone (43 a.C.), uno dei grandi poeti latini; del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen (1828), padre del teatro moderno; del regista americano Spike Lee (1957); e del cantante dei Linkin Park Chester Bennington (1976).
Cosa fu l'attentato nella metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995?
Il 20 marzo 1995 cinque membri della setta apocalittica giapponese Aum Shinrikyo rilasciarono del gas sarin, un potente agente nervino, su tre linee della metropolitana di Tokyo durante l'ora di punta del mattino. L'attentato causò 13 morti e oltre 6.000 intossicati, ed è considerato il più grave atto terroristico avvenuto in Giappone dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il leader della setta, Shoko Asahara, fu giustiziato nel 2018.
Perché il caso di Ilaria Alpi è ancora irrisolto?
La giornalista Ilaria Alpi e il cineoperatore Miran Hrovatin furono assassinati il 20 marzo 1994 a Mogadiscio mentre indagavano su traffici illeciti di armi e rifiuti tossici. Dopo decenni di processi, commissioni parlamentari e sospetti di depistaggio, nessun mandante è stato definitivamente condannato. L'unico condannato, il somalo Hashi Omar Hassan, fu poi riconosciuto innocente e scarcerato nel 2016 dopo sedici anni di detenzione.
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